UNA RAMPA NON E’ SUFFICIENTE!

Una rampa è un buon inizio, ma cosa puoi ancora fare?

Controlla che la tua chiesa sia accessibile alle persone disabili. COME?


I BISOGNI DI CHI USA UNA SEDIA A ROTELLE:

1. Un parcheggio per persone disabili che utilizzano una sedia a rotelle in prossimità dell’edificio della chiesa.
2. Se ci sono scale nell’edificio si può installare una rampa.
3. Misura le porte. Sono larghe almeno 80 centimetri?
4. Disponete di un bagno accessibile? (La porta è almeno 80 cm.? Il bagno permette di muoversi con una sedia a rotelle? Ci sono delle maniglie accanto al W.C.?)
5. I passaggi interni alla chiesa sono larghi almeno 80 cm., in modo che ci si possa passare con una sedia a rotelle?
6. Tutte le stanze sono accessibili? (Porte di almeno 80 cm.)
7. Se necessario, è presente un ascensore?


PERSONE NON VEDENTI O CON PROBLEMI ALLA VISTA:

• Materiale Braille (es. libri dei canti, porzioni della Bibbia)
• Programmi ed innari scritti con caratteri grandi
• Le lavagne luminose spesso non sono visibili da parte dei nostri amici con problemi alla vista
• Ci vuole luce sufficiente per chi ha problemi alla vista


PERSONE CON DIFFICOLTA’ DI UDITO:

* Occorre uno speciale sistema audio di amplificazione


PERSONE NON UDENTI:

• Occorre un interprete che utilizzi il linguaggio dei segni.


ALTRI SUGGERIMENTI:

• Aiutanti designati per persone disabili: devono accoglierli, farli sentire a casa, girare le pagine del loro innario o della loro Bibbia se necessario.
• Assicuratevi che le persone disabili vengano ben accolte e che abbiano un posto a sedere in una buona posizione. Non metteteli nelle file in fondo alla sala e accertatevi che ci sia un posto per l’accompagnatore, vicino alla persona disabile.
• Coinvolgete i cristiani disabili nel servizio per la chiesa. Chiedete loro di leggere la Scrittura, di aiutare nella raccolta delle offerte, distribuire i programmi o gli innari, guidare il canto, pregare.

Preghiamo che il Signore ci aiuti a cambiare la nostra attitudine verso le persone disabili. Non devono essere trattate in un modo pietistico o troppo protettivo, piuttosto devono essere valorizzate come figli di Dio. Pregiamo affinché possiamo incoraggiarle ad utilizzare i loro doni e che possiamo dare loro dignità personale.


UN REGALO SPECIALE

Che cosa vi occorre?

• Volontari con tempo libero.
• Persone che abbiano la visione di raggiungere le persone disabili con il Vangelo di Gesù Cristo.
• Saranno utili in particolare:
a) persone che preghino per coloro che vanno ad evangelizzare;
b) persone abili ad impacchettare;
c) persone che vogliano contribuire finanziariamente alla buona riuscita del progetto;
d) persone disposte a svolgere tutti i compiti sopraindicati.
• Una struttura per la riabilitazione, un ospedale, un centro per cerebrolesi, una casa per anziani, ecc.
• Porzioni delle Sacre Scritture e, per esempio, “La storia di Joni”.
• Carta da imballaggio e nastro.

Che cosa dovete fare?

• Scegliere un ospedale, casa di accoglienza, ecc… e informarvi presso la direzione se il vostro gruppo può fare visita alle persone sole.
• Comunicare le vostre intenzioni alla Direzione (visitare le persone sole, portare loro un regalino, cantare canti cristiani,….)
• Scegliere i periodi dell’anno in cui le persone sentono maggiormente la solitudine (Natale o Pasqua). Preparare dei canti adeguati.
• Prima di agire, pregare che il Signore apra le porte.
• Fare dei pacchettini con un Vangelo e la biografia di Joni. Usare carta da regalo con nastro.
• Fare le visite nella struttura prescelta durante gli orari consentiti. Se siete autorizzati, cantate i canti che avete preparato; se lo ritenete opportuno, condividete la vostra testimonianza.
• Sorridete all’ammalato, alla persona disabile o anziana e date il vostro regalo specificando il motivo della vostra visita.

Di solito si riceve il consenso della direzione per ritornare. L’interesse da voi mostrato verso i loro pazienti è molto apprezzato. Questo vi aprirà successivamente la porta per un ministero evangelistico e di testimonianza personale.

Un gruppo di chiesa, di giovani, di donne, di pensionati o un gruppo di disabili può facilmente impegnarsi nel ministerio verso le persone disabili che sono spesso dimenticate.


PROGETTO “SOLLIEVO”

COSA E’ NECESSARIO:

1. Un gruppo di giovani volonterosi che non abbia paura di cambiare un pannolino, pulire un naso sporco o altre cose di questo genere.

2. Assicuratevi di avere un responsabile presente (preferibilmente qualcuno che abbia già lavorato con bambini disabili).

3. La visione di raggiungere le persone disabili con il Vangelo.

4. Una stanza nei locali della chiesa, qualche giocattolo, cibi e bevande.

5. Pubblicità per far conoscere il progetto.

PASSI DA FARE:

1. Pubblicizzare nei dintorni della chiesa il fatto che avete organizzato un servizio di “baby sitter” per bambini disabili (per esempio: Sabato dalle 14 alle 16… specificando dove si trovano i locali).

2. Chiedere alla gente di chiamare telefonicamente per farvi conoscere se porteranno qualcuno.

3. Il giorno prescelto assicuratevi che il locale della chiesa sia caldo e comodo, che abbiate un numero sufficiente di persone presenti (dello staff) per prendersi cura dei bambini e che siate ben preparati ad accogliere amichevolmente gli ospiti.

4. Assicuratevi che i genitori sappiano a che ora devono venire a prendere i propri bambini.

5. Siate preparati per fare qualche attività con i bambini, ad esempio disegnare, colorare, leggere delle storie, giocare, ecc…

6. Fate in modo che i bambini abbiano qualcosa da mangiare e da bere (controllate con i genitori ciò che possono mangiare) e che vadano in bagno all’occorrenza.

7. Siate creativi, pazienti, amorevoli e pieni di attenzione per i bambini.

Potrete allargare questo programma fino a coprire una giornata intera: soprattutto in estate, potete portare i bambini al parco, in spiaggia, in giardino. Ancora una volta, usate la vostra creatività ed immaginazione.

Assicuratevi di avere un gruppo di preghiera che vi supporti e pregate che il Signore tenga i bambini al sicuro quando saranno con voi.

L’evangelizzazione attraverso le azioni sociali è una strada sicura per raggiungere coloro che sono irraggiungibili!

Questo programma darà ai genitori dei bambini disabili un po’ di sollievo ed il tempo di respirare. E’ un buon modo per mostrare amore ed interesse e avere l’opportunità di parlare loro dell’amore di Dio.


RENDETE FELICE QUALCUNO!

• Una parola che dia gioia è la cosa più “biblica” che possiamo donare. Proverbi 25:11 dice infatti “Le parole dette a tempo sono come frutti d’oro in vasi d’argento cesellato.”

• Chiunque può fare questo. Non è dispendioso, ma è un pensiero molto gentile e sarà aggiunto al vostro tesoro celeste.

• Tutto ciò di cui avete bisogno è l’indirizzo di un centro di riabilitazione o di una casa di riposo. Se voi spiegate ai direttori di queste strutture ciò che intendete fare, sicuramente essi coopereranno e vi daranno i nomi dei loro pazienti.

• Fate qualcuno felice oggi! E’ meglio dare che ricevere. Ricordate che qualunque cosa fatta per il Signore, sarà tenuta in conto come benedizione.

“Possa il Signore ripagarti per tutto quello che hai fatto. Possa tu essere grandemente ricompensata dal Signore, il Dio d’Israele, sotto le cui ali sei venuta a rifugiarti.”
Ruth 2:12

Le persone disabili o anziane sono spesso sole o dimenticate. 

Mandate loro un bigliettino o una cartolina e li farete felici!